Con i corsi universitari in Fondazione sono oltre 2.500 gli studenti laureati

Milano, con sette corsi di laurea. Ma anche Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), Firenze e altre realtà presenti sul territorio nazionale. Sul fronte formativo, la storia e la cultura della Fondazione Don Gnocchi dicono di un dialogo costante con l’Università, per creare “luoghi” in cui poter apprendere e sperimentare come si sta accanto alla persona che soffre, come la si cura, come si interpretano le domande e bisogni che la persona malata o fragile rivolge agli operatori.

L’attivazione di corsi triennali universitari presso la Fondazione Don Gnocchi risale ormai al lontano 2002 con l’Università degli Studi di Milano (nelle foto sopra, alcuni momenti delle lezioni) e – nel caso del Polo Specialistico Riabilitativo di Sant’Angelo – al 2006 con l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli. Di tutto rispetto i risultati finora conseguiti, visto che in poco meno di vent’anni gli studenti laureati nei vari corsi superano oggi le 2.500 persone, a cui si aggiunge tutto il capitolo della formazione post-universitaria.

I sette corsi universitari all’Irccs di Milano

Nello specifico (vedi tabella), il Centro Irccs “S. Maria Nascente” di Milano è sede di sette corsi di laurea triennali, in convenzione con l’Università degli Studi di Milano. Si tratta dei corsi di laurea di Infermieristica, Educazione Professionale, Fisioterapia, Terapia Occupazionale, Tecniche di Neurofisiopatologia, Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva e Logopedia, diretti da Anna Castaldo, Anna Colombo, Massimo Garegnani, Ingela Johnson, Alessandra Marin, Riccardo Parelli, Giovanni Valle.

«Attraverso questi corsi di durata triennale – sottolinea anche a nome dei colleghi la dottoressa Anna Castaldo, direttrice didattica del corso di Laurea Infermieristica dell’Università degli Studi di Milano presso la Fondazione Don Gnocchi – la nostra realtà assolve un importante mandato formativo e sociale. Ogni anno, all’Irccs milanese della Fondazione vengono accolte circa 150 matricole. Gli iscritti complessivi attuali ai tre corsi dell’anno accademico 2019-2020 sono pari a 556 studenti. Oltre alle lezioni teoriche, gli studenti svolgono il tirocinio clinico all’interno delle strutture della Fondazione Don Gnocchi, ma anche in molti dei servizi sanitari, sociali e sociosanitari convenzionati con la Fondazione. La possibilità di conoscere e sperimentare diversi setting rappresenta senz’altro un valore aggiunto per gli studenti, per i tutor didattici dei corsi di laurea e per gli assistenti di tirocinio, visto che si determina una situazione altamente dinamica, con l’opportunità di creare numerose relazioni e partnership con le strutture ospedaliere e servizi territoriali».

A tutto ciò va aggiunto il positivo connubio tra formazione accademica e ricerca scientifica. La partecipazione alla ricerca – soprattutto quella legata all’implementazione delle buone pratiche – rappresenta per tutti gli studenti dei corsi di laurea della Fondazione un’occasione unica, per la propria crescita personale e professionale, oltre ad avere un alto impatto in termini di sviluppo scientifico e sociale.

«Considerando lo scenario demografico ed epidemiologico attuale e le prospettive future – prosegue la dottoressa Castaldo -, la Fondazione, grazie anche alla formazione accademica, dispone di un know-how evoluto ed esclusivo di diverse professionalità. I corsi di laurea rappresentano dunque una linfa vitale, un patrimonio da conservare e da manutenere costantemente attraverso una consapevole e innovata presa in carico degli studenti. In tal senso, gli studenti sono persone speciali che avranno modo di costruire, durante il loro percorso di studi, un bagaglio ricco di conoscenze, competenze tecniche e relazionali, ma anche valoriali. Nel pieno rispetto dei rispettivi programmi di insegnamento dei corsi di laurea, gli studenti hanno l’opportunità di apprendere dei valori orientati allo sviluppo della conoscenza scientifica e delle relazioni umane, ma soprattutto orientati a riconoscere l’unicità di ogni persona. Dagli albori ad oggi, l’accoglienza e il supporto alle persone fragili permangono come pietre miliari e sono i valori del fondatore, il beato don Carlo Gnocchi, che trascendono ogni tempo. Il nostro auspicio è che in qualsiasi parte del mondo sia chiamato a portare il suo contributo, un professionista sanitario formato presso la Fondazione Don Gnocchi sia sempre riconoscibile e stimato».

Fisioterapia e logopedia a S. Angelo dei Lombardi

Per quanto riguarda invece il Polo Specialistico Riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi all’interno dell’Ospedale Criscuoli di S. Angelo dei Lombardi (Avellino), la Fondazione è sede di tirocinio del corso di laurea in fisioterapia della seconda Università di Napoli (nella foto sopra, alcuni studenti) e sede di specializzazione dei medici fisiatri (medicina fisica e riabilitativa). Dall’avvio della convenzione nel 2006 sono giunti alla laurea quasi 400 fisioterapisti, oltre 250 logopedisti, con una decina circa di medici fisiatri arrivati alla specializzazione. Attualmente sono circa una settantina i futuri fisioterapisti e logopedisti che stanno svolgendo il tirocinio presso la struttura di S. Angelo. La struttura del corso di laurea (laurea breve) prevedere che siano svolte 1.500 ore complessive: di queste, 1.250 effettuate presso il Polo Specialistico riabilitativo della Fondazione Don Gnocchi, le rimanenti 250, presso altre strutture di Aziende sanitarie campane.

La specializzazione post-universitaria a Firenze

Infine, sul fronte delle specializzazioni, va rimarcato che il Centro Irccs “Don Carlo Gnocchi” di Firenze rappresenta oggi in Toscana la principale sede della rete formativa dei futuri medici specialisti in fisiatria. Il tutto grazie soprattutto al professor Claudio Macchi, direttore del Dipartimento di riabilitazione dell’Irccs “Don Gnocchi” e della Struttura operativa dipartimentale complessa di riabilitazione generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, che dallo scorso settembre ha preso servizio come professore ordinario di medicina fisica e riabilitativa presso l’Università degli Studi di Firenze. A maggio era stato eletto, per il quadriennio 2019-2023, direttore della scuola di specializzazione in medicina fisica e riabilitativa, che dirigeva già dal 2014 come sede aggregata prima e come sede amministrativa ripristinata a Firenze dal 2017.

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